Revisione del serbatoio GPL domestico: quando farla

tecnico abilitato ispeziona serbatoio gpl domestico interrato

La manutenzione e la pulizia periodica del serbatoio sono essenziali per garantirne il corretto funzionamento, così come la revisione e il rilascio del certificato di integrità che ne attesta l’idoneità strutturale.

Vediamo come si svolge la revisione ed in cosa consistono i controlli, ogni quanto effettuarla e le differenze tra il serbatoio interrato e quello fuori terra.

La revisione del serbatoio GPL: in cosa consiste

La revisione del serbatoio GPL è una verifica mirata a stabilire l’integrità strutturale e l’idoneità all’esercizio del serbatoio. Come la manutenzione, deve essere effettuata da un tecnico autorizzato, inviato direttamente dall’azienda fornitrice del gas, che alla fine della revisione rilascerà la certificazione di integrità come previsto dalla normativa.

Si tratta quindi di un’ispezione ancora più accurata rispetto alla manutenzione, poiché il tecnico verifica la tenuta delle valvole, l’aspetto esterno del serbatoio alla ricerca di corrosione, perdite o altri problemi riscontrabili. Il tecnico controllerà anche i dispositivi di regolazione della pressione, per assicurarsi che siano idonei a svolgere il loro compito anche in situazioni di pericolo, e tutti gli elementi del serbatoio che potrebbero presentare delle criticità, comprese tubazioni e connessioni. Può effettuare anche dei test e delle misurazioni particolari che gli permetteranno di conoscere in maniera ancora più approfondita le condizioni strutturali del serbatoio.

Il fine ultimo è quello di poter utilizzare il serbatoio in totale sicurezza e che l’intero impianto domestico sia conforme alle normative di sicurezza nazionali ed europee.

La verifica di integrità strutturale per i serbatoi fuori terra

La verifica d’integrità per i serbatoi fuori terra comprende un’ispezione visiva e test specifici effettuati da un tecnico specializzato. L’ispezione visiva mira a identificare eventuali deformazioni, segni di corrosione, ruggine o perdite visibili ad occhio nudo. Il tecnico ispezionerà anche tutte le connessioni, le giunture e le saldature per verificarne la tenuta.

Verrà controllata anche la verniciatura, per assicurare che la protezione anti corrosiva sia in ottimo stato e non siano presenti sfaldature, scolorimenti o bolle presenti sullo strato della vernice. Possono essere anche effettuati dei test non distruttivi, utilizzando gli ultrasuoni, la radiografia e le emissioni acustiche per verificare l’integrità della struttura dall’interno e andare alla ricerca di eventuali difetti senza aprire o danneggiare il serbatoio. La parete del serbatoio verrà misurata per rilevarne l’assottigliamento, che potrebbe essere segno di un’azione corrosiva del GPL ai danni della struttura interna.

Anche il terreno che circonda il serbatoio verrà esaminato alla ricerca di eventuali smottamenti o frane che potrebbero minare la stabilità dell’impianto.

Leggi anche: “Funzionamento del serbatoio per il GPL da riscaldamento”

operatore effettua rifornimento e manutenzione bombolone gpl interrato

La verifica di integrità strutturale per i serbatoi interrati

Nel caso in cui si possegga un serbatoio interrato, il tecnico procederà alla verifica della sua integrità strutturale tramite dei test non invasivi. L’Inail ha introdotto due metodologie altrettanto valide per effettuare l’ispezione dei serbatoi interrati dall’interno del bombolone; di seguito il funzionamento delle due tecniche.

La prima è la metodologia ad ultrasuoni che, tramite un trasduttore e la corrente indotta, riesce a captare se sono presenti crepe, deformazioni strutturali e se lo spessore del serbatoio sia conforme alle norme o se presenta dei difetti. Questo metodo è molto vantaggioso perché consente di non dover svuotare completamente il serbatoio per effettuare la prova.
La seconda metodologia è la prova EA, un metodo di emissione acustica che consiste nel posizionamento di sensori che emettono onde sonore alla ricerca di microfratture e deformazioni nella struttura del serbatoio.

Incrinature, danni, fratture nella struttura del bombolone vengono rilevati tramite i cambiamenti delle onde sonore indotte dalle vibrazioni, e saranno identificabili da un tecnico esperto. La prova EA deve essere svolta quando il serbatoio è pressoché vuoto, in modo da favorire il posizionamento della strumentazione al suo interno.

Revisione del serbatoio GPL: ogni quanto farla

La revisione del serbatoio GPL, sia esso interrato o fuori terra, deve essere effettuata di norma ogni 10 anni, secondo le direttive stabilite dal costruttore e le normative vigenti. Il serbatoio ha normalmente una vita utile che si aggira intorno ai 20-30 anni e deve essere sostituito qualora non superi le prove tecniche di integrità.

Alla fine della revisione, il tecnico rilascerà il certificato di integrità al proprietario del serbatoio, il quale sarà responsabile di conservare tale documentazione e mostrarla in caso di ispezione da parte dell’Autorità. Considerato che normalmente i serbatoi sono concessi in comodato gratuito, il documento verrà conservato a cura della società fornitrice del gas. È inoltre responsabilità del proprietario assicurarsi che la revisione venga effettuata regolarmente entro le scadenze e di affidarsi a tecnici autorizzati.

Per sapere quando e come effettuare la manutenzione ordinaria del serbatoio leggere: “La manutenzione del serbatoio GPL per la casa: ogni quanto farla e la normativa vigente”.

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