Normativa per l’utilizzo dei Gas nell’industria alimentare

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Quando si parla dei gas utilizzati nell’industria alimentare, per mantenere gli standard di igiene e sicurezza alimentare è necessario conoscere a fondo e rispettare tutte le normative vigenti.
Per le aziende che operano nel settore alimentare è fondamentale utilizzare gas di elevata qualità per tutti i propri processi produttivi, comprese le fasi del trasporto e della conservazione delle merci.

Digas distribuisce in tutto il Friuli Venezia Giulia i gas alimentari SIAD, prodotti appositamente con elevato grado di purezza e sicurezza per le aziende che operano nel settore del Food & Beverage.

Normativa per il gas alimentare

Il gas alimentare viene utilizzato come additivo, in funzione di supporto per il raffreddamento, il trasporto ed il confezionamento degli alimenti. Dato l’utilizzo a stretto contatto con gli alimenti, l’impiego dei gas alimentari deve rispettare precisi standard stabiliti dalle normative vigenti.

La normativa stabilisce che i gas, quando vengono a contatto con gli alimenti, devono rispettare criteri di purezza, tracciabilità e di igiene.

Secondo la normativa i gas utilizzati nell’industria alimentare devono:

  • Mantenere l’alimento in condizioni adatte al consumo umano;
  • Non rendere l’alimento pericoloso per la salute.

Norme e regolamenti per la sicurezza alimentare

Il Regolamento CE n. 178/2002 sancisce le norme ed i requisiti, stabiliti dall’Autorità europea, per la produzione, distribuzione e conservazione degli alimenti al fine di tutelare la sicurezza del consumatore.

I temi principali della normativa sono:

  • Etichettatura.
  • Tracciabilità.
  • Criteri di purezza.
  • Registrazione degli impianti.
  • Igiene.

Vediamo nel dettaglio quali sono le regole e le indicazioni per ogni obiettivo.

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Normativa sull’etichettatura

La Direttiva 89/396/CEE del Consiglio, del 14 giugno 1989 stabilisce i criteri di etichettatura ed i dati che devono essere riportati sull’etichetta:

  • Il nome del gas;
  • Numero “E” per gli additivi;
  • Dicitura “Ad uso alimentare”;
  • Numero di lotto;
  • Quantità indicata con il volume o con il peso;
  • Data di scadenza per il consumatore;
  • Nome e indirizzo del produttore, del riempitore o del venditore.

Criterio di tracciabilità dei gas alimentari

Il Regolamento 178/2002 stabilisce il criterio di tracciabilità: gli operatori sono tenuti a conoscere la provenienza della materia prima e la destinazione di quest’ultima.

Allo stesso tempo, devono essere a conoscenza delle procedure di richiamo per gli alimenti ritenuti non conformi, allo scopo di poterli ritirare dal mercato in caso di necessità.

Criterio di purezza del gas alimentare

Il Regolamento (UE) n. 2018/681 stabilisce i criteri di purezza che devono essere rispettati dai gas alimentari.

Devono essere rispettati criteri di purezza specifici, ossia le caratteristiche chimico-fisiche e microbiologiche che gli additivi presenti nei gas devono rispettare per venire a contatto con gli alimenti.

Devono essere rispettati anche i criteri non specifici di purezza, considerando ogni impurità presente nel gas dovuta a:

  • Contaminazione delle bombole.
  • Contaminazione durante la procedura di riempimento.

Normativa di igiene e sicurezza alimentare

Il Regolamento CE 852/2004 e il Regolamento CE 882/2004 stabiliscono le regole da seguire per mantenere i criteri di igiene di ogni prodotto alimentare.

La normativa definisce le regole generali e specifiche per tutelare il consumo di cibo da parte dei consumatori finali; affinché questo sia possibile gli operatori devono seguire le procedure HACCP.

Le procedure HACCP vengono rispettate a partire dalla produzione del gas fino alla consegna dello stesso al cliente finale: si analizza il grado di impurità di un gas in ogni step della sua produzione affinché questo non sia nocivo e non presenti un alto grado di contaminazione.

L’HACCP monitora anche tutte le fasi di lavorazione degli alimenti, che vengono sottoposte ad una attenta analisi per evitare la contaminazione dell’alimento con sostanze estranee.

Le linee di gas alimentari Siad

I gas alimentari Siad distribuiti da Digas in Friuli Venezia Giulia sono certificati secondo la normativa UNI EN ISO 22000, lo standard FSSC 22000 e la produzione rispetta le procedure HACCP al fine di tutelare il consumatore finale.

I gas destinati all’industria Food & Beverage sono azoto, ossigeno, anidride carbonica e argon che hanno il compito di conservare le proprietà organolettiche degli alimenti durante la distribuzione e la conservazione dei cibi.

Fornitura di gas alimentari in Friuli-Venezia Giulia

Digas distribuisce in tutto il Friuli-Venezia Giulia i gas alimentari prodotti da SIAD, che sono prodotti di elevata qualità in grado di garantire alle industrie alimentari il massimo livello di conservazione della produzione.

Scopri di più sulla proposta di gas alimentari distribuiti da Digas

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